S(T)IAMO ATTACCATI! 2016

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Il BORDA!Fest – Produzioni Sotterranee 2016 si è concluso.

La terza edizione dell’altro festival del fumetto di Lucca e delle produzioni sotterranee ci ha dimostrato come prendersi spazio e tempo per la comunicazione visiva, musicale e letteraria, fuori dai circuiti del Mondo di Sopra, non solo è possibile, ma è bellissimo.

Per quattro giorni una brezza d’autonomia ha accarezzato il baluardo S.Martino di Lucca che, attraversato da centinaia di gambe, teste e cuori, si è riempito di immagini, sorrisi, racconti, birre, narrazioni più o meno sequenziali, voci, progetti, amore, mostri e autogestione. E così è stato per le notti al Foro Boario, dove i Sounds Of Subterraneans d’ogni tipo, elettronici, post punk, trashcore, hip hop e via risuonando hanno fatto ballare centinaia di persone.

Il BORDA!Fest – Produzioni Sotterranee 2016, come le sue edizioni precedenti è stato possibile grazie all’autorganizzazione. Chi ha partecipato al festival è stato esso stesso organizzatore: autori sotterranei e ragazzi/e dei movimento lucchese.

Un grazie quindi va a tutti i liberatori di subterraneans e ai partecipanti alle presentazioni pomeridiane.
i grafici, disegnatori, piccoli editori, writers, organizzatori di festival sotterranei di altre città, fumettisti, relatori delle presentazioni, scultori, musicisti, registi di documentari e illustratori del Mondo di Sotto.

Un grazie va a tutti i ragazzi e alle ragazze dei collettivi antagonisti e anticapitalisti di Lucca. Militanti e simpatizzanti in media dai 18 ai 25 anni che sono stati fonici, spillatori di birre e tecnici di ogni tipo, anch’essi del Mondo di Sotto, giovanile e precario.

Un grazie va a tutti quelli che hanno contribuito alle spese del festival, partecipando al crowdfunding e/o offrendo liberamente all’entrata.

Un ultimo, ma non ultimo grande grazie va a tutti quelli che hanno camminato tra i tavoli degli espositori, sono intervenuti alle presentazioni, hanno ballato e bevuto. Tutti quelli che hanno vissuto il BORDA!Fest.

Siamo stati attaccati… e siamo stati bene!

GRAZIE A TUTTI.
il collettivo del BORDA!Fest – Produzioni Sotterranee

Torpedo Lucca
Collettivo Autonomo Studenti Lucchesi – CASL
Collettivo Artistico Passaglia
Collettivo Autonomo Vallisneri

Il Tafferuglio – Cronache dal mondo di sotto

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Illustrazione della locandina: Mirko Le Nevralgie Costanti

Le foto di Giulia Menicucci e Chiara Alessandri raccontano la terza edizione dell’altro festival del fumetto di Lucca. Una bella narrazione per quattro grandi giorni e quattro grandi notti. Qui l’album completo, in questa pagina alcuni estratti. Buona visione!

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Dal programma:
Il Popolo delle Produzioni Sotterranee è pronto all’attacco!

Dal 28 ottobre un’oasi autonoma e anomala sbucherà da sotto le Mura e miriadi di Subterraneans saranno liberati dagli abitanti del Mondo di Sotto. Al BORDA Fest – Produzioni Sotterranee : fuori dal supermercato!


A LUCCA DA VENERDÌ 28 A LUNEDÌ 31 OTTOBRE
BORDA!Fest – Produzioni Sotterranee – III^ edizione
L’altro festival del fumetto di Lucca

S(T)IAMO ATTACCATI!
[ https://goo.gl/oenyQy ]
BORDA!Fest 2016 – S(t)iamo attaccati! – Programma

Tutti i giorni, dalle ore 10:30 alle 20:00 mostra mercato delle Produzioni Sotterranee presso le gallerie del Baluardo San Martino a Lucca. Ogni giorno la mostra mercato delle produzioni sotterranee – https://bordafest.noblogs.org/espositori2016/

inoltre si susseguiranno dibattiti con collettivi e autori, presentazioni di fumetti e libri, proiezioni, live painting.
L’entrata, come la possibilità di esporre, è gratuita.
Tutte le sere, al Foro Boario in via per Camaiore 169 (a pochi minuti a piedi fuori dalle mura) si svolgeranno i concerti del BORDA!Fest:
i SOUNDS OF SUBTERRANEANS

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RISE OF THE SUBTERRANEANS 2014 e SUBTERRANEANS AMONG US 2015  sono le passate edizioni del festival, e insieme ad ABOUT possono aiutare a dare l’idea di cos’è il  BORDA!Fest.

Con “Sotterranee” intendiamo quelle produzioni – nella maggior parte dei casi autoprodotte – che per loro natura non sono organiche alla cultura di massa. Esse sono indipendenti dalle esigenze di mercato e autonome nei contenuti da qualsivoglia imposizione dall’alto. Sono produzioni mosse da uno spirito di condivisione diretta e frutto della passione dei singoli e dei collettivi, che praticano, con diversi mezzi artistici e senza alcuna gabbia, una libera espressione permeata dalla volontà di descrivere e cambiare il presente.

In ABOUT abbiamo voluto spiegare punto per punto che cos’è questa manifestazione in rapporto alla città e al suo al tessuto sociale, al Comune di Lucca, a Lucca Comics & Games, al Paese, alla scena autoriale Sotterranea e al futuro che si apre dopo la grande edizione 2015.

SULL’AUTOPRODUZIONE – In piazza, fuori dal supermercato è un contributo del BORDA!Fest su una delle più diffuse pratiche con le quali il Popolo delle Produzioni Sotterranee crea nel Mondo di Sotto.

Il BORDA!Fest – Produzioni Sotterranee è un festival completamente autonomo, autogestito, autofinanziato e gratuito costruito da autori indipendenti e collettivi antagonisti e anticapitalisti lucchesi.
La prima edizione 2014  è stata un’occupazione al quale è seguito uno sgombero di polizia e 24 denunce. Da quando il tombino è stato forzato i subterraneans sono ovunque e inarrestabili.
Alla repressione e alla disgregazione delle nostre comunità autonome, dove il popolo delle Produzioni Sotterranee vive e cresce, rispondiamo con la resistenza e l’aggregazione. #STIAMOATTACCATI!

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IL TEMA DEL BORDA!FEST 2016 E DELLA BORDA!ZINE #02: S(T)IAMO ATTACCATI!
La nostra è senza dubbio un’epoca ben strana, fatta di contraddizioni, crudeltà accette e ben integrate nei meccanismi del nostro quotidiano, spinte cinetiche in direzioni opposte e contrarie. Uno degli aspetti più controversi, soprattutto perché è un ambito nel quale più si fanno sentire le influenze della rivoluzione tecnologica (digitale?) in corso, è quello legato alla socialità, al contatto tra le persone.

Se da un lato le nuove web-piattaforme ci tengono costantemente collegati gli uni con gli altri, e le possibilità di relazionarsi con il prossimo sembrano pressochè infinite per modi, forme e convenienze, dall’altro lato si assiste alla più brutale violenza nei confronti di ogni aggregazione umana. Un esempio? Semplice: basti pensare a quello che ha rappresentato il 2015/2016 per gli spazi di aggregazione e comunità come quelli che noi viviamo tutti i giorni, le comunità autonome dove, da sempre, il Popolo delle Produzioni Sotterranee vive e cresce. Un anno fatto di sgomberi di ogni tipo di spazio sociale, abitativo, politico, culturale, politiche della repressione e politiche della disgregazione. Dai centri sociali autogestiti alle occupazioni di famiglie in emergenza abitativa, passando da semplici e legali locali controculturali. Si tratta di azioni giustificate, rese innocenti se non necessarie da una lenta e ben congegnate “costruzione di un nemico”, meccanismo atto ad allontanare la percezione comune di essere vittime di queste politiche. Ciò che non può essere assorbito dagli spazi e i tempi del Capitale, ciò che è impossibile normalizzare, sfruttare e monetizzare viene attaccato. In nome dell’ordine e della pace sociale, si ricerca la mercificazione di tutto, si riduce o azzera così il valore culturale. La “lotta al degrado” delle città e capoluoghi, la “malamovida” dei centri universitari, sono tutte espressioni coniate e sapientemente utilizzate nell’ottica della costruzione di “un altro” esterno al cittadino comune, che può essere attaccato, allontanato e/o ghettizzato. Silenziosamente ognuno di noi viene isolato, nell’epoca dell’iperconnessione globale; la stessa epoca, ahimè, dove più di tutte si soffre di solitudine.

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Eppure, come sempre nella storia dell’uomo, ad ogni spinta ne corrisponde una diversa in direzione contraria, un contraccolpo latente spesso anche inconscio, del tutto spontaneo. Ecco quindi che dalle ceneri, silenziose si formano nuove comunità, magari basate su parametri diversi da quelli per le quali si era abituati a riconoscerle ed etichettarle… e proprio per questo imprevedibili e inarrestabili. Noi quest’anno abbiamo voluto riflettere su questo; non tanto sulla repressione e la disgregazione portata dagli attacchi quindi, ma sull’aggregazione spontanea e irrefrenabile che da questi attacchi scaturisce. Dove ci sono tanti singoli isolati, c’è una comunità che freme di aggregarsi.

Il parallelo con l’immaginario dei subterraneans, cioè le creature che impersonano le Produzioni Sotterranee, create dagli abitanti del Mondo di Sotto in emersione, è stato facile data la situazione che viviamo oggi nel mondo del fumetto e dell’illustrazione indipendente: un mondo in pieno fermento, fatto di persone, proposte, idee in subbuglio; un mondo di legame di amicizia sempre più forte, collaborazioni, progetti, avventure che poi vanno aldilà del fumetto stesso. Un mondo animato da una rete di festival autonomi e indipendenti sempre più fitta e attiva.

Una rete in movimento che non viene scalfita se alcuni di questi festival vengono attaccati. L’Occupazione di Via Toselli di Firenze quest’anno ospitava alcune giornate di Inchiostri Ribelli insieme a La Polveriera, L’Occupazione di Via del Leone e il Csa Next Emerson: vari spazi liberati fiorentini che, nonostante le realtà eterogenee, si erano “attaccati” per il festival. Al momento dello sgombero dell’Occupazione di Via Toselli lo spazio ha ricevuto la solidarietà di piazza di tutti dimostrando che l’aggregazione e l’unità generano una più forte resistenza. Per ogni festa, spazio e comunità attaccati molte sono le nuove situazioni che nascono e si attaccano, dalla prima edizione di AFA – Autoproduzioni Fichissime Andergound di Milano, agli innumerevoli micro-festival che animano ogni città attraverso centri sociali, associazioni culturali, collettivi politici e reti universitarie.

Il Popolo delle Produzioni Sotterranee è “sotto attacco”, quello del nemico e il proprio movimento aggregante. C’è un mondo di realtà sociali, culturali e politiche contemporanee che, nonostante siano sotto attacco dall’alto, si attaccano in basso e da sotto, contrattaccano.
È il Mondo di Sotto.

Per questo s(t)iamo attaccati.
E per questo s(t)iamo attaccati è il tema della terza edizione del BORDA!Fest – Produzioni Sotterranee, l’altro festival del fumetto di Lucca.

Avanti BORDA!Fest

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Per permettere la conoscenza del festival e il contributo di tutti alla BORDA!Zine #2 tra aprile e giugno si è svolto il #SubterraneanTour 2016, un viaggio tra i festival italiani del mondo di sotto che ha toccato il Ratatà di Macerata, il Ca.Co.FEST di Bari, l’AFA Autoproduzioni Fichissime Anderground di Milano, Inchiostri Ribelli – Tattoo & Riot Arts di Firenze, il Filler Brigade Tour di Pistoia e infine il Crack fumetti dirompenti di Roma.

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A seguire il testo del volantino distribuito durante la tappa fiorentina del tour, adesso concluso. Chi ci ha incontrato e/o ha ricevuto il volantino durante il #SubterraneanTour ha partecipato alla BORDA!Zine #02

” I tombini si sono spalancati!

Da sotto terra, un popolo di strani mostri dalle mille forme diverse
è emerso in superficie: sono i Subterraneans, il popolo delle Produzioni Sotterranee. La popolazione è stata subito allertata con un telegiornale a edizione straordinaria. Il messaggio è chiaro: – Prestate la massima attenzione! Non si sa chi sia questo popolo e da dove venga e ancora sono sconosciute le loro intenzioni! –

Troppo tardi, il popolo dei Subterraneans si è già sparpagliato per la città e ha cominciato a rapportarsi col mondo di sopra e con i suoi abitanti. Ognuno l’ha fatto a suo modo. Molti hanno cominciato a scorrazzare come pazzi esagitati esplorando il nuovo mondo. Si sono create comunità autonome di Subterraneans, che autogestiscono la loro vita e organizzano feste subterranee spettacolari. Spesso i Subterraneans sono trattati con diffidenza e fastidio e a volte sono cacciati con violenza al grido di “Tornate sotto terra!”.

Alcuni hanno trovato un loro posto nel mondo di sopra, altri, delusi da quello che hanno trovato in superficie sono tornati dentro i tombini. C’è chi si è integrato arricchendo i terrestri e perdendo ogni caratteristica sotterranea e chi l’ha fatto creando bei legami contaminando e contaminandosi con gli abitanti del mondo di sopra. Molti hanno stretto amicizie e qualcuno si è pure fidanzato!

Ai sindaci delle città, ai padroni della superfice, al professor Frigerio (https://goo.gl/J0jTlI) e al capo della polizia molte di queste cose sono andate di traverso. I potenti del mondo di sopra non digeriscono l’anomalia, e vogliono far di tutto per scacciare i Subterraneans dalle strade della città. L’ordine è chiaro: le comunità dei Subterraneans vanno disgregate, e le feste, se non possono essere sfruttate, devono cessare di esistere!

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Così gli umani le tentano tutte per mettere i bastoni tra le ruote ai Subterraneans. Tentano di reprimerli con la violenza, sgomberano i luoghi di aggregazione, arrestano e ingabbiano i più conflittuali. Tentano di cacciarli, edifica- no le aree designate per le feste con supermercati. Tentano di normalizzarli, si recano alle feste subterranee, cerca- no la collaborazione e portano via quelli per i quali molti terrestri pagherebbero un biglietto recandosi in uno zoo.

Ma i Subterraneans non si fermano, e nonostante tutto continuano a far feste e divertirsi come matti!

Eppure si accorgono che qualcosa non va. «SIAMO ATTACCATI! SIAMO ATTACCATI!» grida uno di loro. «ATTACATI?» risponde un’altro. «BEH ALLORA… ATTACCHIAMOCI!»
Così, per una folle quanto felice associazione di parole, i Subterraneans prendono una decisione: visto che il mondo di sopra li attacca, loro si attaccheranno tutti assieme. «SIAMO ATTACCATI! STIAMO ATTACCATI» gridano tutti all’impazzata. Presi dall’entusiasmo, tutti uniti in un orda rocambolesca partono alla volta delle altre terre, per trovare i loro simili sparsi nelle altre parti del mondo di sopra e attaccarsi tutti insieme!

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BORDA! AD AFA – AUTOPRODUZIONI FICHISSIME ANDERGROUND 2016  MILANO


I Subterraneans, dopo essere stati nelle terre roditrici del Ratatà, quelle succulente del Ca.Co. FEST, e quelle suda- tissime dell’AFA, sono arrivati nelle terre tatuate di Inchiostri Ribelli! Anche qui hanno trovato un sacco di loro simili che come loro se ne sono usciti in superficie e si sono riuniti in una grande comunità per far festa e vivere assieme… ma come se la staranno passando? In che modo s(t)iamo attaccati?

Come ci attaccano? Come subiamo? Come reagiamo? Come ci attacchiamo?

Scoprirete la risposta a queste domande nella BORDA!Zine #2 – la fanzine delle Produzioni Sotterranee che troverete al BORDA!Fest 2016, a Lucca, a fine ottobre. Se invece non vedete l’ora di rispondervi anche voi, seguiteci lungo le terre del Subterranean Tour!

Alla repressione e alla disgregazione delle nostre comunità autonome, dove il popolo delle Produzioni Sotterranee vive e cresce, rispondiamo con la resistenza e l’aggregazione: S(T)IAMO ATTACCATI!”

 

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ratatà 1BORDA! AL RATATÀ 2016 MACERATA

borda16-14BORDA! al BORDA!Fest 2016 LUCCA